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TINY HOUSE - NUOVA TENDENZA DEL DESIGN CONTEMPORANEO

Le ultime tendenze in ordine di DESIGN vanno su un ritorno del vintage e sull'attuazione di scelte che comportino un ammortizzare i costi, senza tuttavia rinunciare alla qualità.

Un occhio dunque sempre rivolto all'economicità senza rinunciare al benessere del vivere la propria quotidianità IN CASA.

Tiny House - La casa portatile

Proprio in questa cornice di risparmio e innovazione si diffonde la moda delle “tiny houses”  (letteralmente “le piccole case”). Ma al di là delle dimensioni, è proprio il concetto di casa modulare, di prefabbricato vivibile che diventa di culto, in questo ventunesimo secolo, della modernità liquida, come scriveva il sociologo Zygmunt Bauman.

La tiny house, nuova moda della casa modulare La nuova tendenza della casa modulare

 

Un'altra caratteristica importante di questo nuovo modo di abitare è quella di andare alla ricerca di un'emulazione di quelli che sono i nostri piu' importanti strumenti utilizzati nel corso della vita quotidiana e cioè smartphone, notebook, tablet etc., tutti dispositivi che riescono a vivere con noi on the road, anche quando siamo fuori casa. Dispositivi che ci fanno sentire a casa, anche quando non lo siamo. E questa tipologia di abitazione vuole riprendere un po' queste caratteristiche. E' una casa ma in realtà é senza fili: non ci sono vicini, non c'è il temuto amministratore di condominio, non ci sono rumori che provengono dalle scale o dalla famiglia che abita sopra o sotto di noi. C'è allo stesso tempo la voglia di evadere e di ritagliarsi un piccolo angolo di relax, quasi come se fosse un'area benessere della casa. Un'idea geniale avuta anche dal designer Giorgio Baldantoni, che già con questo sketch di molti mesi fa aveva in qualche modo anticipato quella che è la moda del momento dal punto di vista del design, soprattutto nel Paese del Sol Levante.

 

Lo sketch, il concept di Giorgio Baldantoni

Sketch di una tiny House - Casa modulare

 

Siamo di fronte ad una nuova moda architettonica. Una tendenza che sta rivelandosi sempre più forte anche come scelta di casa per le vacanze.

Muji Hut - Le origini delle Tiny House

In Giappone viene chiamata MUJI HUT dove Muji è il nome dell'azienda giapponese che l'ha inventata e sviluppata, mentre Hut possiamo tradurlo letteralmente con piccola capanna.

L’idea geniale sta nel fatto che si può portare a spasso sempre con sé, come ad esempio facciamo con un iPad, o uno Smartphone. Da ora in poi possiamo portarci con noi dove vogliamo anche la “casa”. L'ipotesi di base è che uno la vacanza possa decidere di farla last-minute dove vuole e quando vuole, senza perdersi nel tourbillon infinito dell'affitto di una casa o di una camera d'albergo. Meglio dunque una “casa portatile” che si puo' spostare facilmente dove vogliamo, anche in più posti nella stessa estate e che già abbia al suo interno l’arredo e tutti gli elementi di comfort di cui abbiamo bisogno.

Pensate ad esempio a un puzzle, di quelli che ci regalavano da bambini, ma in questo caso i tasselli sono molto meno e molto più grandi. Case minuscole, che si costruiscono e si smontano in poche mosse e che all’occorrenza possono anche diventare una residenza fissa.

Oltre al Giappone, questa nuova moda si sta diffondendo anche in Europa, soprattutto in Gran Bretagna. Un vero e proprio living portatile, che può avere ad esempio secondo lo sketch di Giorgio (Baldantoni Group), lo sfondo di un bosco e di una natura incontaminata, piccola area di relax, a disposizione del cliente per “sfuggire” dai social ma vivendo al tempo stesso senza fili, dove vogliamo e con chi vogliamo.

 

In fondo, come scrive lo scrittore statunitense John Steinbeck

“Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone”.

 

Concludendo, il concept di una Tiny House può diventare non soltanto un particolare desiderio del cliente ma anche una spinta nuova per l’architettura, alla ricerca di nuove idee per il risparmio energetico. Infatti, queste “piccole casette” sono progettate per accogliere, massimo 3 camere, quindi dal basso impatto ecologico e soprattutto per ri-accogliere la voglia di ciascun individuo di riconciliarsi con la natura.

 

Un piccolo riferimento a quest'articolo è tratto da www.Stilopolis.it

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